Stefania Miglietta dermatologa a Modena

Il camouflage correttivo

Il camouflage correttivo

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Il camouflage correttivo

Il camouflage correttivo serve a nascondere in modo efficace le imperfezioni del volto o di altre sedi corporee. Deve essere il più naturale possibile e di lunga tenuta.

Si utilizzano prodotti con alta concentrazione di pigmenti, resistenti all'acqua, ipoallergenici, non comedogeni e dotati di filtro solare.

Occorre ricordare alcune semplici regole:

  • La luce evidenzia e amplifica
  • L'ombra scava e nasconde
  • Dosare la quantità di prodotto: l'eccesso amplifica l'inestetismo
  • La pelle va preparata con una corretta detersione e idratazione
  • L'uso quotidiano del fondotinta, se scelto e applicato correttamente, protegge la pelle dalle aggressioni quotidiane

Inoltre:

Una copertura leggera è indicata per pelli con poche imperfezioni con effetto pelle nuda.

Una copertura media è indicata per nascondere rossori non intensi e piccole macchie (le correzioni più comuni).

Una copertura alta è adatta a rossori e macchie più intense.

Giocando con luci e ombre si può correggere la forma del viso, attenuare imperfezioni, avvallamenti e armonizzare le proporzioni...

Come si applica il correttore professionale?

  • Direttamente sull'inestetismo, in piccola quantità, scaldato con le dita e picchiettata con i polpastrelli sulla zona da correggere. Alcuni preferiscono utilizzare il pennello o una spugnetta.
  • Sfumato direttamente sulla zona interessata per ottenere una copertura omogenea, senza creare troppo spessore.
  • Non insistere sulle zone appena corrette quando si applica il fondotinta per non rimuovere la correzione sottostante.
  • Si può utilizzare anche a correzione ultimata per ritoccare sfumandolo e uniformandolo al fondotinta. Si può completare utilizzando un correttore beige chiaro per creare punti luce.

Come si sceglie il correttore?

I colori complementari si neutralizzano quando sono sovrapposti quindi occorre scegliere il colore dalla tonalità opposta a quella dell'inestetismo da mascherare.

  • Verde per correggere i rossori: angiomi, couperose e rosacea, cicatrici e acne.
  • Giallo per correggere le zone bluastre: macchie e occhiaie, cloasmi, melasmi e vitiligine.
  • Beige si utilizza tono su tono per piccole imperfezioni (pori, cicatrici di lieve entità) e discromie.

Come si sceglie il fondotinta?

  • Fondotinta fluido: adatto a tutti i tipi di pelle se di consistenza leggera e idratante
  • Fondotinta in crema: per pelli normali/secche e molto secche
  • Fondotinta in polvere: formulazione asciutta e assorbente per pelli normali/miste o grasse

Pelli normali e miste possono preferire un fondotinta minerale in estate (effetto "mat") e un fondotinta fluido in inverno (maggiormente idratante).

Toni:

  • Toni beige, naturali per carnagioni poco uniformi o leggermente olivastre
  • Toni rosati, per dare luminosità a carnagioni stanche e spente, mimetizzano le imperfezioni
  • Toni ambrati, i più chiari illuminano le pelli mediterranee, mentre quelli più scuri sono adatti alle carnagioni olivastre

Come si applica il fondotinta?

Si parte dal centro della fronte procedendo con movimenti a raggiera fino all'attaccatura della fronte; dallo zigomo verso tempie e orecchie; si sfuma sul naso partendo dal centro della fonte verso la punta (attenzione a non accumulare prodotto ai lati delle narici); dal centro del mento verso i lati della bocca e delle orecchie (evitare stacchi di colore verso il collo e decolté).

Picchiettare il viso con i polpastrelli sfumando in corrispondenza dell'attaccatura dei capelli.

Rimuovere eventuali eccessi tamponando con una velina. Alla fine si può vaporizzare acqua termale o applicare una cipria fissante in polvere traslucida per prolungare la tenuta del make-up ed assorbire il sebo in eccesso. In caso di pelle sensibile è possibile utilizzare al posto della cipria la polvere di riso, opacizzante e compattante.

In caso di...

  • Couperose (acne rosacea teleangectasica): occorre utilizzare un correttore verde per annullare il tipico rossore da applicare e poi sfumare con i polpastrelli per ottenere un effetto naturale. Si può applicare un fondotinta e successivamente la cipria traslucida per fissare.
  • Angiomi: anche il questo caso occorre contrastare il colore rosso con un correttore verde applicato e sfumato su cui aggiungere il fondotinta coprente e la cipria di fissaggio finale.
  • Acne: il camouflage per il paziente acneico riveste un importante ruolo anche psicologico perché consente di mimetizzare l'inestetismo migliorando l'autostima e la sfera sociale del paziente. Va poi sfatato il mito che il trucco possa peggiorare l'acne: se la scelta dei prodotti è adeguata alla situazione clinica del paziente al contrario il camouflage riduce gli insulti esterni, spesso fotoprotegge e limita il paziente nella sua abitudine ad escoriare le papulo-pustole. Essendo in genere una pelle seborroica è, tuttavia, complesso ottenere un effetto naturale, coprente e resistente senza eccedere nell'applicazione di cipria che occluderebbe i follicoli. Il correttore (VERDE) è utile a correggere i rossori e va applicato prima del fondotinta oppure miscelato allo stesso. In caso di cicatrici si possono utilizzare primer specifici (non abusarne: il contenuto in siliconi tende ad occludere i pori). Spesso è utile utilizzare correttori di due tonalità differenti: uno più chiaro da applicare ne solco della cicatrice e uno più scuro da sfumare sul bordo per ridurre la visibilità del dislivello. Al di sopra sempre fondotinta e cipria traslucida per fissare.
  • Cute alonata perioculare (occhiaie): utilizzare un correttore beige-aranciato se bluastre oppure beige-giallastro se violacee. Picchiettare il colore con i polpastrelli, sfumando il contorno poi applicare il fondotinta. Si può ulteriormente uniformare applicando lo stesso correttore anche sulla palpebra mobile.
  • Borse sotto oculari: utilizzare 2 correttori o 2 fondotinta cremosi con toni in gradazione per poter sfumare ed ottenere un effetto chiaroscuro: il bordo inferiore della borsa va sfumato in chiaro, mentre la parte sporgente in scuro.
  • Cicatrici: si può iniziare il camouflage applicando un gel trasparente sulla cicatrice per poi fissare al di sopra uno strato di cipria traslucida. Successivamente applicare il fondotinta e/o il correttore se sono presenti variazioni di colore da correggere.
  • Vitiligine: per poter mimetizzare le macchie bianche dovute a vitiligine occorre utilizzare prodotti particolarmente resistenti all'acqua, alla sudorazione e allo sfregamento e arricchiti in filtri solari sufficienti a proteggere queste delicate aree cutanee. Servono fondotinta di due tonalità differenti: uno del tono dell'incarnato e uno più scuro (da applicare sulle aree bianche). I toni beige sono da preferire. Si idrata correttamente la pelle, eventualmente con creme ad alto SPF in caso di esposizione solare. Successivamente si applica il fondotinta (meglio in stick) del colore della pelle in piccole quantità. Sulle aree chiare applicare il fondotinta più scuro sfumando i bordi. Applicare alla fine una cipria traslucida contribuirà ad uniformare l'incarnato. Un esempio di prodotto molto adatto allo scopo è Dermablend (Vichy®), la cui alta coprenza consente di mascherare con successo anche macchie ipercromiche e addirittura tatuaggi.
  • Discromie (macchie): in caso di presenza di macchie brune occorre utilizzare un correttore della tonalità tra il viola e il rosa. Se sono zone molto piccole può essere utile ricorrere ad un pennellino, se più grandi sono sufficienti le dita, che scaldano meglio il prodotto, picchiettando il correttore fino a coprire la macchia. Tutto il viso va successivamente trattato con il fondotinta abituale e cipria trasparente opaca per fissare.

Impatto emotivo di un buon camouflage

Il camouflage è da considerarsi a tutti gli effetti uno strumento cosmetico e psicologico allo stesso tempo. Chi ricorre al trucco medicale supera meglio malesseri e insicurezze derivanti dalla presenza di inestetismi cutanei, soprattutto se legati ad eventi traumatici. Occorre pertanto superare il pregiudizio rispetto alla cosmesi ed incentivare i pazienti portatori di un inestetismo a giocare con il trucco. Essere autonomi nel gestire la quotidianità di un camouflage li renderà più sereni, più aperti a socializzare e ad esporsi in pubblico, meno passivi rispetto all'inestetismo e propositivi sulla possibilità che con piccoli accorgimenti il loro inestetismo non li vincolerà nella vita sociale e professionale. Per questi motivi sono sempre più numerosi in tutta Italia i corsi formativi per i medici e gli ambulatori dedicati ad insegnare il camouflage medico ai pazienti.

Di Stefania Miglietta

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